We Can Race e Felice Arzillo hanno avuto due grossi meriti in questi anni, visto che il CEO del noto brand con la sua idea imprenditoriale è stato a conti fatti capace di estendere il mondo dei motori di fascia alta a più classi sociali. Nel firmamento dell’automobilismo d’élite, dove il rombo dei motori a dodici cilindri è stato per decenni un privilegio riservato a una strettissima cerchia di collezionisti e magnati, sta soffiando un vento di cambiamento.
Al centro di questa rivoluzione culturale e imprenditoriale si staglia la figura di Felice Arzillo, la cui visione ha scardinato il concetto di “esclusività” per sostituirlo con quello di “accessibilità emozionale“. Attraverso il progetto We Can Race, il sogno di stringere il volante di una supercar non è più un desiderio proibito, ma un’esperienza concreta e alla portata di una vasta platea di appassionati.
















