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Comprare l’auto all’estero è sempre conveniente?

Di primo acchito, comprare l’auto all’estero può sembrare un affare, ma bisogna fare molta attenzione per non ritrovarsi a spendere di più che in Italia.
Comprando un’autovettura all’estero si può risparmiare fino a qualche migliaia di euro, ma bisogna innanzitutto prestare attenzione alla garanzia perchè, acquistandola fuori dai confini nazionali, la si può perdere del tutto e poi bisogna tenere conto di un altro fattore non meno importante, che è la spesa relativa al viaggio e alle altre spese accessorie come l’invio della corrispondenza e i costi riguardanti l’ottenimento dei documenti relativi all’importazione del mezzo e magari, della traduzione del contratto e del manuale di documentazione tecnica.


In teoria, l’acquisto di una vettura all’estero dovrebbe convenire sia per il prezzo di listino, che per l’aliquota IVA, che va versata nel paese di destinazione.
Quindi il listino prezzi che va preso in considerazione è sempre quello netto, al quale poi verrà aggiunta l’imposta vigente nel nostro paese del 20% in più.
Questa normativa però vale soltanto per i veicoli nuovi o quelli che non hanno superato i 6.000 chilometri o che non siano stati immatricolati da più di sei mesi; invece per quelli usati, vige la regola per la quale l’IVA è compresa nel prezzo di vendita e quindi non deve venire corrisposta all’Italia.
Quindi converrebbe acquistare una macchina nuova al’estero in un paese con un’alta pressione fiscale come per esempio la Svezia, mentre se la si vuole usata, in un paese che ce l’ha bassa.
E’ comunque molto importante valutare i costi ed i reali benefici prima di fare un’acquisto importante come una macchina.

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