Toyota Prius 2010 prime indiscrezioni

di Redazione 2

E’ stata diffusa nelle ultime ore un set di immagini che molti accreditano alla futura versione della ibrida di casa Toyota la Prius 2010...

E’ stata diffusa nelle ultime ore un set di immagini che molti accreditano alla futura versione della ibrida di casa Toyota, la Prius 2010. L’auto dovrebbe debuttare il prossimo gennaio al salone più importante d’America, quello di Detroit.

Dalle foto si nota che la linea generale dell’auto non è praticamente cambiata, mantenendo la forma altamente aerodinamica e che forse è colpevole, assieme al prezzo di vendita, della rada diffusione nel nostro mercato.

Al frontale si apprezzano immediatamente i nuovi gruppi ottici dalla linea filante e protesi in maniera sfuggente verso il posteriore dell’auto, nuovo il cofano con una accentuata bombatura centrale come sulle ultime Yaris ed Auris. Modificata, anche se un po’ piatta ed anonima la calandra, con i due baffetti centrali.

Decisamente rivisto e migliorato il design del cruscotto e della nuova consolle centrale, che ingloba adesso un centro multimediale con navigatore satellitare.

Nuova anche la disposizione del quadro strumenti principale, disposto adesso lungo la sommità del cruscotto e protetto da una discreta palpebra in materiale plastico.

La motorizzazione sarà sempre ibrida
, cambierà, aumentando in cilindrata, il propulsore alimentato a benzina, passando da 1.5 litri a 1.6.


Nuove, entro il 2010, anche le batterie che dovrebbero probabilmente essere affiancate a pannelli solari posti sul tetto che alimenteranno il climatizzatore e altre dotazioni elettriche della nuova Toyota Prius. In termini di efficienza un uso più largo dell’alluminio la renderà più leggera rispetto al modello attuale.

Attendiamo pertanto il mese di gennaio o altre foto spia per avere conferma se l’auto ritratta in questo set fotografico sia realmente la nuova generazione Prius.

Commenti (2)

  1. Aggiornamento: Toyota ha comunicato ufficialmente che le foto mostrate nel servizio ritraggono proprio la versione 2010 della ibrida Prius.

  2. Nel 2007 ho comprato una Prius e ne sono molto soddisfatto. Ma non l’avrei fatto se avessi saputo che il programma di assistenza stradale è una volgare bufala pubblicitaria. La scelta di una vettura ibrida non è razionale, è emotiva.
    Se siete abituati a valutare i pro e i contro di ogni acquisto, allora non opterete certo per una Prius:in città è scattante, agile, parca nei consumi e silenziosissima grazie al motore elettrico, ma che senso ha usare un’auto così ingombrante nel traffico urbano (naturalmente, per i taxi è un altro discorso)? fuori città invece è rumorosa, e non appena provate a premere l’acceleratore al frastuono del motore a benzina si aggiunge quello del cambio automatico E-CVT a variazione continua (come negli scooter); vi sembrerà di star guidando una Trabant. l’accelerazione è da piangere (siamo al di sotto della Fiat500, tanto per intenderci): se siete in pendenza, per quanto leggera, vi sorpassano anche le vecchiette in sedia a rotelle. la strumentazione è spartana, la posizione di alcuni comandi è infelice, la qualità del materiale usato per l’allestimento interno è modesta (è il massimo che si possa dire).
    Se invece seguite le vostre emozioni, allora il discorso cambia e il colpo di fulmine per quest’auto è garantito: scivolare in città come su un cuscino d’aria, essere immersi (in arresto) in un abitacolo assolutamente silenzioso, guidare una vettura che è un concentrato di tecnologia ancora oggi piuttosto rivoluzionaria, contribuire a combattere l’inquinamento (le emissioni di CO2 della Prius sono estremamente basse), e infine, perché no?, far parte di quello sparuto gruppo di guidatori “attenti all’ambiente” che non hanno bisogno di un SUV per farsi notare, rendono il tempo passato nel traffico (anche negl’ingorghi!) un vero e insuperabile piacere.
    La vettura ha però un enorme handicap: proprio la sua tecnologia, e non a caso la Toyota offre la solita garanzia di 3 anni sulla parte “normale” ma di ben 7 anni sulla parte elettronica. E per rassicurarvi offre anche un apparentemente stupendo programma di assistenza in caso di problemi su strada (prevedono l’intervento persino in caso siate rimasti senza benzina!). Disgraziatamente, ho avuto un problema all’estero ed Europ Assistance (che avrebbe dovuto erogare per conto della Toyota i servizi previsti) si è rifiutata d’intervenire. Potete leggere i dettagli della vicenda sul sito che ho appositamente creato (toyota.truffa.net) dove potrete anche ascoltare la registrazione telefonica tra me e la società di soccorso, nel corso della quale l’operatore mi ha confermato che non intendevano dare seguito alle garanzie previste dal programma della Toyota, ma il succo è questo: secondo Toyota avevo diritto all’assistenza, secondo Europ Assistance no, e io ho dovuto cavarmela da solo. Provate a immaginare cosa significa questo quando siete all’estero con un’auto che in caso di guasti non potete nemmeno spingere fuori strada a causa delle particolari soluzioni progettuali impiegate! Indipendentemente dal mio caso particolare, la Toyota si è dimostrata inaffidabile. Oggi ci sono molte auto tecnologicamente rivoluzionarie; sceglietene una che sia supportata da un vero servizio d’intervento stradale.

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