Aumenti pedaggi autostradali 2013

Da ieri, 1 gennaio 2013, sono entrati in vigore i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali in Italia, per una variazione media verso l’alto del 2,91%. Come sottolineato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministro dell’Economia e Finanze, questi adeguamenti sono concessi in applicazione delle normative in vigore e servono ad assicurare l’effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti.

Aumenti pedaggi autostradali annullati in tutta Italia

Ormai la questione degli aumenti dei pedaggi autostradali tiene banco da mesi, ma forse sembra che si sia arrivati ad una conclusione, con il lieto fine per tutti gli automobilisti.

Nei giorni scorsi è arrivata l’ottima notizia che il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati dalla Presidenza del Consiglio e dall’Anas, confermando la decisione del Tar del Lazio, che aveva predisposto la sospensione degli aumenti sui pedaggi ai caselli autostradali.

Aumenti tariffe autostradali sospesi fino al 31 agosto

Fino al 31 agosto prossimo, giorno nel quale il Consiglio di Stato prenderà una decisione sulla legittimità degli aumenti autostradali, le tariffe dovranno tornare ad essere come quelle che venivano applicate nel mese di giugno.

Gli aumenti per le autostrade, entrati in vigore nel mese di luglio rimangono quindi in bilico, in seguito al respingimento della richiesta avanzata dalla presidenza del Consiglio e dall’Anas, di sospendere le ordinanze del Tar del Lazio e Piemonte, che avevano appunto bloccato l’aumento tariffario.

Aumenti pedaggi autostradali al via da oggi 1 luglio

Da oggi 1 luglio partono i nuovi rincari sulle tratte autostradali italiane, voluti praticamente dalla manovra finanziaria del governo, che ha lo scopo di sgravare lo Stato dal mantenimento dell’Anas, che dovrà così autofinanziarsi, andando direttamente ad aumentare il costo dei pedaggi, a tutto sfavore degli automobilisti.

L’Anas applica da oggi un aumento di un millesimo di euro al chilometro per le auto e tre millesimi per i mezzi pesanti. Gli incrementi saranno compresi tra l’1,5% ed il 5%.