Aumenti pedaggi autostradali annullati in tutta Italia

di Alessandro Bombardieri Commenta

La sospensione degli aumenti autostradali è in vigore ora in tutta Italia.

Ormai la questione degli aumenti dei pedaggi autostradali tiene banco da mesi, ma forse sembra che si sia arrivati ad una conclusione, con il lieto fine per tutti gli automobilisti.

Nei giorni scorsi è arrivata l’ottima notizia che il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati dalla Presidenza del Consiglio e dall’Anas, confermando la decisione del Tar del Lazio, che aveva predisposto la sospensione degli aumenti sui pedaggi ai caselli autostradali.

Tuttavia il Consiglio di Stato ha precisato che la sentenza è valida solo per i comuni e le provincie che hanno presentato ricorso, cioè le Provincie di Roma, Pescara e Rieti, e altri comuni vicino alla capitale.

L’avvocato Gianluigi Pellegrino comunque tranquillizza anche tutti gli altri automobilisti italiani.

Pellegrino, che aveva presentato ricorso al Tar del Lazio in rappresentanza del Movimento difesa del cittadino ha infatti dichiarato che i giudici in prima persona si sono resi conto del fatto che l’aumento era una tassa per i cittadini mascherata, nulla più.

Inoltre, essendo questi aumenti illegittimi, contrari al diritto comunitario, erano da abolire. La sospensione degli aumenti autostradali dunque è in vigore ora in tutta Italia, anche perchè altrimenti si sarebbe venuto a creare uno spiacevole caso di differenza di trattamento nelle varie zone del paese.

La speranza adesso è quella che il governo capisca l’errore commesso con la proposta di questa legge, e non tenti di riproporla, come alcune indiscrezioni hanno fatto pensare nei giorni scorsi. Pellegrino addirittura annuncia che se così dovesse essere, allora si andrebbe alla Corte Costituzionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>