Bracciale salvavita provato positivamente nel campionato CIV

di t-punch Commenta

È finito positivamente il primo anno di test del braccialetto informatico sui dati sanitari del pilota progettato dall'azienda dell'ex Ferrari Ivan Capelli.

È tempo di bilanci per il bracciale Sa.Me.Da. L.I.F.E. provato per un anno dai 130 piloti del campionato CIV 2012 e le reazioni sono state tutte soddisfacenti. Si tratta di un bracciale contenente tutti i dati personali, sanitari e amministrativi dei piloti che possono cosi essere letti velocemente sia in caso di incidente, già in ambulanza, che in seguito per quel che riguarda la normale routine medica degli sportivi in modo da migliorare la sicurezza medica e personale del pilota.
Il bracciale nasce dalla collaborazione tra la Federazione Motociclistica Italiana e Motivegeeks Labs, di cui Ivan Capelli, ex pilota Ferrari, è proprietario.


Il primo anno di sperimentazione si è concluso positivamente e il sistema potrà essere adottato in tutti i campionati sportivi motoristici. Il braccialetto velocizza in modo automatico tutte le procedure, inclusi i protocolli di cura eventualmente applicabili o applicati sui piloti grazie ad internet, altro elemento fondamentale del progetto.

Safety QR Code, l’applicazione che salva la vita dei motociclisti
GM sta sviluppando un sistema di riconoscimento dei pedoni wireless

Grande soddisfazione è stata espressa da Raoul Cadei, responsabile tecnico, mentre nella fase di immagazzinamento dati la protagonista è stata la Dottoressa Monica Lazzarotti, Medical Director del CIV, che ha sviluppato i tutti i dati immagazzinandoli nel braccialetto in modo da avere una vera cartella clinica del pilota a portata di smartphone, utilizzabile in caso di mancanza di un computer grazie ad una porta USB. Il sistema ha consentito di migliorare i primi soccorsi in caso di incidente grazie alle informazioni specifiche sul pilota che hanno suggerito fin da subito le terapie migliori.
Il bracciale è stato progettato con interfacce multilingue in modo poi da renderlo universale per qualsiasi paese. Il braccialetto quindi sarà sicuramente una parte essenziale nel futuro della sicurezza negli sport motoristici, specie in quelli minori dove l’assistenza medica è meno presente rispetto alle grandi competizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>