Smog, serve davvero fermare le auto?

di valentina Commenta

In questi ultimi tempi per contrastare l’inquinamento sempre più città hanno imposto blocchi di circolazione per le auto e tra disagi e confusione ci si chiede se davvero per combattere lo smog sia davvero utile fermare il traffico delle vetture.

Blocco auto quasi del tutto inutile

In realtà il blocco della circolazione delle auto può essere utile ma non nella quantità in cui lo si crede: sono diversi i fattori che portano la crescita del livello di polveri sottili nell’aria e per evitare ogni inverno di ritrovarsi con valori eccessivi e pericolosi per la salute bisognerebbe puntare a una maggiore educazione ambientale rivolta alla sostenibilità che si adatti a ovviare a quelle problematiche che lo stesso meteo contribuisce a esacerbare.

È qui che entrano in gioco le auto elettriche: queste rappresentano una delle nuove branche del settore automobilistico che sempre di più sta concentrando la sua attenzione su un approccio sostenibile alla produzione e che vede in questi prodotti la risposta alle esigenze di locomozione nel futuro. L’unico problema di una così perfetta soluzione consta nel fatto che per quanto le aziende stiano sempre di più immettendo nel mercato automobili elettriche o ibride, le stazioni di rifornimento adeguatamente preparate sono ancora in numero esiguo sul territorio nazionale.

Non solo le automobili inquinano

Quando si pensa alle automobili e all’inquinamento ambientale è necessario ricordare una cosa: esse fanno parte del problema ma non rappresentano l’unico problema. Si tratta di qualcosa che è possibile comprendere adeguatamente approcciandosi scientificamente alle polveri sottili e ad alcuni fatti incontrovertibili che le riguardano. Il primo è quello che le stesse “vivono” di media 7-10 giorni e che data la resistenza di alcune particelle, quando si rileva lo stato di salute dell’aria, le polveri rilevate sono quasi sicuramente quelle accumulate nelle ultime settimane.

Come già anticipato, inoltre, le polveri sottili sono sì uno scarto delle automobili ma non solo e che questo sottintende che a essere colpevoli siano anche altri veicoli di differente tipologia e oggetti differenti. Cosa significa questo? Semplice: una giornata di stop apporta benefici ma non cambia la qualità dell’aria.

Per far sì che questo avvenga bisogna modificare l’approccio generale al consumo e quindi favorire, come nel caso delle auto elettriche, comportamenti che siano di aiuto alla salute dell’ambiente. Bloccare il traffico e poi non investire in quei settori che potrebbero eliminare il problema alla base non serve a nulla: per risolvere il problema dell’inquinamento bisogna dare ai cittadini la possibilità di potere accedere alle soluzioni senza passare per divieti inutili sul lungo periodo.

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