La presentazione a Roma della Ferrari Luce, il primo modello interamente elettrico del Cavallino Rampante, avviene in un momento di forte scetticismo per il mercato delle supercar a zero emissioni. Mentre concorrenti come Porsche, Lamborghini e McLaren hanno posticipato i loro piani a causa di una domanda debole, Ferrari ha scelto di andare avanti, nonostante i dubbi dei puristi e una reazione iniziale della Borsa, che ha visto il titolo perdere l’8%.

Ferrari Luce al centro di un acceso dibattito
Le perplessità non riguardano solo l’estetica, ma toccano l’identità stessa del marchio, storicamente legato al sound e alla potenza dei motori termici. L’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo ha espresso il timore che si possa “distruggere un mito”. Anche le stime di vendita sono state ridimensionate rispetto all’entusiasmo del 2021: Maranello punta ora a una quota di elettrico del 20% entro il 2030.
La transizione all’elettrico comporta sfide radicali per la progettazione e il posizionamento di mercato. La prima riguarda il valore dell’usato che cambia inevitabilmente per le auto elettriche. Infatti, a causa del degrado delle batterie, le vetture elettrificate rischiano una svalutazione più rapida rispetto ai modelli tradizionali. Per tutelare i clienti, Ferrari propone dal 2024 un programma di garanzia per la sostituzione del pacco batterie ogni otto anni.
Da non sottovalutare poi la gestione del peso. Con quattro motori e una batteria imponente, la Luce pesa 2.260 kg (fino a una tonnellata in più rispetto ai modelli termici). Questo ha imposto scelte insolite, come l’omologazione per cinque persone, necessaria per bilanciare l’inerzia in curva. Altri fattori da non poter sottovalutare sono le prestazioni e il comfort.
L’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi è fulminea. Per evitare che la spinta longitudinale risultasse sgradevole, Ferrari ha collaborato con centri medici e con la NASA. Infine l’esperienza sonora, che da sempre ha contraddistinto il Cavallino Rampante. In questo caso, per sopperire alla mancanza del rombo tradizionale, la Luce adotta un sistema di amplificazione ed equalizzazione interna che rielabora le alte frequenze del motore elettrico.
Con un prezzo di listino di 550mila euro, superiore alla media della gamma, la Ferrari Luce si rivolge a una doppia platea. Da un lato ci sono i collezionisti e i “super fan”, pronti ad acquistarla per mantenere uno status prioritario nell’accesso alle future edizioni speciali. Dall’altro, secondo gli analisti, la vettura punta a intercettare una nicchia di clienti già orientati verso sportive elettriche di lusso. La vera sfida per Maranello sarà dimostrare che, nonostante i compromessi tecnologici, l’anima Ferrari sia rimasta intatta.




