Al Rally del Ciocchetto Bicchielli muore dopo la gara

di Alba D'Alberto Commenta

Non sono soltanto  le piste automobilistiche a mettere a repentaglio la vita dei piloti. In alcuni, ancora troppi, casi si può affermare che siano le strade ad essere pericolose in generale. Lo sanno bene i partecipanti al Rally del Ciocchetto. 
Al termine del Rally del Ciocchetto, infatti, il 42enne toscano Giacomo Bicchielli, è stato travolto mentre stava andando alla cerimonia di premiazione. Ferito anche un commissario di gara. Ed è già la seconda morte in questo finale di 2015.

Dopo il decesso del pilota Davide Tulipani al Rally della Fettunta lo scorso 6 dicembre, bisogna scrivere sulla lista nera anche il nome di Giacomo Bicchielli. Questa volta, però, lo scontro fatale è avvenuto a gara finita.

La cronaca dei fatti è stata riepilogata in questo modo dalla Gazzetta dello Sport:

Il fatto è avvenuto a Castelvecchio Pascoli, in provincia di Lucca, al termine del Rally del Ciocchetto. A perdere la vita è stato il pilota 42enne Giacomo Bicchielli, originario di Livorno ma residente a Cecina. Finita la competizione a bordo di una Peugeot 106 l’uomo stava andando a ritirare il premio alla sede del Ciocco. Mentre attraversava un parcheggio è stato investito da un mezzo pesante in manovra utilizzato per trasportare le macchine da rally alla cui guida c’era un 47enne di Larciano in provincia di Pistoia: i carabinieri stanno valutando anche la possibilità di un guasto ai freni del camion. Nell’impatto è stato travolto anche un commissario di gara, Alessandro Bolano: portato in ospedale non sarebbe in pericolo di vita.

Ma chi era Bicchielli? Un pilota tornato alle corse dopo un periodo di stop. Aveva vinto due monomarca Peugeot nel 1999 e nel 2000 e diversi campionati toscani. Nel 2010 si era aggiudicato il Rally delle miniere di Piacenza e quello dell’Alta Val di Cecina. Il Rally del Ciocchetto era la sua ultima gara del 2015.

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