Vendite auto 2011 in Italia in flessione del 10,8%

Si è chiuso il 2011, con un calo delle vendite di auto del 10,88% rispetto all’anno precedente, con valori tornati su livelli che non si vedevano dal lontano 1996. Nell’intero anno in Italia sono state vendute 1.748.143 auto nuove.

Nel solo mese di dicembre scorso si è registrato un calo delle immatricolazioni del 15,3%, con un calo anche dei passaggi di proprietà (cioè di vendite di vetture usate) del 6,38%.

Mercato auto usate 2011 in attivo

Comprare un’auto nuova oppure usata? Ebbene, per molti italiani sempre più spesso la scelta dell’usato è obbligata a causa delle scarse disponibilità economiche; la crisi picchia duro sulle tasche delle famiglie, ma spesso cambiare l’auto rappresenta un’esigenza non rinviabile. Ed allora non sorprende il fatto che, mentre le vendite di auto nuove languono, il mercato dell’usato in Italia, nei primi dieci mesi del 2011, si è comunque mantenuto in attivo.

In accordo con quanto messo in risalto dall’Unrae, l’Unione delle case automobilistiche estere che operano in Italia, da gennaio ad ottobre del 2011 in Italia ci sono stati quasi 3,8 milioni di passaggi di proprietà con un incremento anno su anno del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Pur tuttavia la rilevazione mensile di ottobre 2011 è decisamente meno incoraggiante visto che rispetto allo stesso mese dello scorso anno per i trasferimenti di proprietà c’è stata una contrazione del 7,2% da 405.331 a 376.080 trasferimenti.

Tasse auto 2011

Sull’acquisto di automobili grava in Italia una pressione fiscale diretta e indiretta sempre più opprimente, e sempre più insostenibile. Ad esempio, di recente è entrata in vigore la nuova IPT, ovverosia la cosiddetta Imposta Provinciale di Trascrizione; ma c’è anche il superbollo sulle automobili più potenti e, ultimo in ordine di tempo, l’aumento dell’aliquota ordinaria sull’acquisto dei veicoli, che dallo scorso mese di settembre è passata dal 20% al 21%.

Poi c’è una fiscalità indiretta che pesa sui costi di mantenimento dell’auto. Si parte in particolare dall’inasprimento della tassazione sulle coperture assicurative di responsabilità civile, con le Province italiane, ed in particolare molte di queste, che l’anno incrementata al valore massimo loro concesso, pari a ben il 3,5%.

Motori diesel battono il benzina

Lo scorso mese di settembre in Italia è stato da dimenticare per le immatricolazioni di nuove auto a causa della crisi, ma anche per effetto di un inasprimento della fiscalità attraverso l’aumento sia dell’IPT, sia dell’aliquota sull’imposta sul valore aggiunto (IVA) ordinaria, passata dal 20% al 21%.

In tale contesto, pur tuttavia, si registra un andamento positivo per le vetture alimentate a gasolio, la cui quota sul totale del parco circolante è salita al 55%, mentre è scesa di un punto percentuale la quota dei motori alimentati a benzina. A metterlo in risalto è stata l’Unrae, Unione delle case automobilistiche estere che operano in Italia, che inoltre ha sottolineato come in questo modo si registri un calo medio delle emissioni di anidride carbonica (CO2).

Immatricolazioni auto luglio 2011 in netto calo

Sono stati diffusi i dati ufficiali delle immatricolazioni di auto in Italia nel mese di luglio scorso. Secondo quanto reso noto dal Ministero dei Trasporti, non si registrava un luglio così tragico a livello di vendite di auto nuove addirittura dal 1983.

Le immatricolazioni di auto a luglio 2011 sono calate ancora del 10,7%, ma il dato è ancora più allarmante se si pensa che è paragonato ad un calo del 26% fatto registrare nel luglio dello scorso anno.