Pagani Zonda R, la presentazione ufficiale

di Gabriele Amodeo Commenta

Basta uno sguardo per capire che ci si trova al cospetto di un bolide che, nelle giuste mani, può demolire vari record..

Uno dei meriti indiscutibili della Pagani è sicuramente quello di essere riuscita in pochi anni ad affiancarsi, con il modello Zonda, ai mostri sacri delle supercar storiche, Ferrari e Porsche in prima istanza. La Zonda è entrata anche nell’immaginario collettivo come sinonimo e punto di riferimento per la sportività a quattro ruote.

Pagani, come sapete, costruisce automobili estreme, realizzate praticamente a mano utilizzando i materiali più sofisticati e le soluzioni meccaniche più raffinate. Destinate ad una ristretta ed elitaria utenza, sono automobili dal design fortemente ispirato al mondo delle competizioni, tanto da farle sembrare auto da corsa “civilizzate” e targate.


Nonostante la Zonda sia un’auto ai vertici di una ipotetica classifica tra le auto di serie più potenti, Pagani ha presentato una versione decisamente estrema e destinata ad essere guidata solo all’interno di circuiti automobilistici. Queste sono le premesse per parlarvi della Zonda R, un progetto nato quasi due anni fa dallo stimolo di un entusiasta cliente Pagani, il quale, pur possedendo già tre esemplari nati a San Cesario sul Panaro, ha convinto il costruttore a realizzare una versione estrema, un animale da scatenare sulle piste per il puro adrenalinico piacere della velocità, indifferente alle omologazioni, alle limitazioni di regolamenti o restrizioni antinquinamento.

Nasce così oggi l’incarnazione meccanica di questo sfrenato desiderio; la Zonda R ha in comune con il modello di serie molto poco, si parla di appena il 10% della componentistica; tutto è stato riprogettato per estremizzare le performance, la riduzione drastica del peso, una nuova scocca in fibra di carbonio, l’aerodinamica spinta con i flaps regolabili per ottenere la massima deportanza. Basta uno sguardo per capire che ci si trova al cospetto di un bolide che, nelle giuste mani, può demolire vari record sui circuiti internazionali.


Dal punto di vista della meccanica il V12 incastonato nella Zonda R è capace di generare 750 cavalli di forza bruta; nato dall’esperienza agonistica di AMG, adotta soluzioni pensate per abbassare ulteriormente il baricentro dell’auto, rendendola ancora più reattiva e stabile.
Il pilota della Zonda R durante la guida riceverà innumerevoli informazioni sullo stato e sui valori di ogni componente dell’auto, dalla pressione delle gomme al carico aerodinamico istantaneo.

Saranno dieci gli esemplari realizzati complessivamente di questa eccezionale R che potrebbe scrivere il capitolo conclusivo della storia Zonda; è infatti atteso per il prossimo anno un modello totalmente nuovo chiamato a rappresentare il marchio Pagani.

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