Carburanti sintetici, è questa la strada giusta verso i motori termici?

di Gtuzzi Commenta

Il fatto di sfruttare energia pulita per poter provvedere alla produzione di tipologie di benzina che siano neutre dal punto di vista climatico. Si può riassumere in questo modo la nuova sfida in ambito tecnologico che tanti marchi stanno cercando di mettere in programma. Detto questo, bisogna sottolineare come il fine ultimo di una simile scelta è sicuramente anche quello di provare a salvare il maggior numero di motori tradizionali possibile, visto che si trasformerebbero in prodotti decisamente più orientati alla sostenibilità, al pari di quelli elettrici.

Nel corso dei prossimi anni, continueranno a circolare per le strade di tutto il mondo ancora tantissime vetture termiche e ibride. L’obiettivo è quello di fare in modo che vadano a inquinare sempre di meno. Come raggiungere tale scopo? Tramite l’impiego sempre più massiccio di carburanti sintetici neutri climaticamente, che vengono realizzati andando a miscelare l’idrogeno verde con l’anidride carbonica che viene intrappolata nell’ambiente, andando a sfruttare solo ed esclusivamente fonti di energia rinnovabili.

Il frutto di tale lavoro è rappresentato da benzine che hanno una compatibilità piena rispetto ai propulsori classici, ma anche con tutte le varie infrastrutture a livello di distribuzione, ma anche di trasporto e stoccaggio. Si tratta di una tecnologia su cui, giusto per fare un esempio, punta tantissimo il marchio Porsche.

Quest’ultimo, infatti, oltre a spingere il più possibile per fare in modo che le vendite fossero rappresentate per l’80% da vetture spinte da motori elettrici già entro la fine di questo decennio, in compagnia di Siemens Energy, oltre ad altre realtà di stampo internazionale, sta intanto provvedendo alla realizzazione di un progetto pilota in territorio cileno. L’obiettivo, in questo caso, è quello di creare il primo impianto a livello planetario per quanto riguarda la produzione su larga scala di quelli che vengono chiamati c-fuel.

La problematica principale da risolvere, come è stato messo in evidenza anche da parte del capo di reparto di ricerca e sviluppo del colosso tedesco, non è tanto legata al fatto che il motore è a combustione interna, quanto piuttosto che vada a bruciare. L’obiettivo di sviluppare una nuova tecnologica che possa sfruttare il più possibile i carburanti sintetici è anche quello di poter garantire una simile soluzione non solamente per le vetture sportive, ma anche per quelle stradali. È proprio questa la ragione per cui Porsche ha deciso di sperimentare, in compagnia di ExxonMobil, una nuova e innovativa tipologia di carburanti nel settore motorsport, in modo particolare nella serie Porsche Mobil 1 SuperCup.

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