MotoGP, sospesa la stagione? Quella virtuale è altrettanto spettacolare

di Gtuzzi Commenta

Alcune riflessioni su un'annata molto complicata per il mondo della MotoGP, stando alle informazioni disponibili oggi 30 marzo

Come avviene di solito in MotoGP: staccate al limite, sorrisi, ma anche una competitività unica. Eppure, si tratta solamente di divertimento virtuale con la prima edizione dello StayAtHomeGP, a cui hanno preso parte 10 piloti del MotoMondiale, che si sono affrontati ai videogiochi su una pista complicata come quella del Mugello.

MotoGP

Un’iniziativa che ha stemperato un po’ di tensione relativa al momento di grande emergenza sanitaria in cui tutti ci troviamo e che ha permesso ai fan di poter ammirare i loro idoli di fronte al videogioco MotoGP 2019, affrontarsi e sfidarsi come scatenati ragazzini. Sei giri, per quello che si può definire un mini Gran Premio: a vincere è stato Alex Marquez, primo davanti a Francesco Bagnaia e a Maverick Vinales.

Marquez rimane sempre il favorito

È chiaro che fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà terminata, anche il mondo della MotoGP non potrà riprendere. Gli appassionati di scommesse, però, sono sicuri che sia sempre Marc Marquez il favoritissimo per vincere il titolo mondiale. Sui siti di scommesse online, però, i bookmakers tendono a considerare anche altri piloti nella corsa verso il titolo.

Ad esempio, non bisogna dimenticare la quota piuttosto bassa e anche molto invitante relativa a Dovizioso, che potrebbe essere di fronte a una delle ultime occasioni per giocarsi la vittoria del titolo mondiale. Ed è chiaro che il “Dovi” è sempre un osso duro, da considerare sia per la vittoria finale che per un piazzamento a podio in tutte le gare. D’altra parte, le scommesse online attuali permettono davvero di poter puntare su ogni tipo di eventi e i palinsesti sono stati resi sempre più ricchi, al punto tale che anche gli stessi scommettitori hanno solo l’imbarazzo della scelta in tanti casi.

Scopriamo come funziona un box di MotoGP

Aspettando che si possa finalmente ripartire e che l’emergenza sanitaria possa ridursi il più possibile, è chiaro come può essere un periodo interessante per scoprire dettagli e aspetti di cui non si era a conoscenza che riguardano proprio il circus delle due ruote.

Su un articolo pubblicato su L’insider, è stato approfondito il funzionamento dei box e cosa succeda veramente nel corso di un weekend di gara in queste aree. La prima fase è chiaramente quella in cui si arriva al tracciato, con tutto il personale del team fa il suo ingresso nel motodromo per provvedere all’allestimento di tutto quanto il necessario. A dare ordini a destra e a manca ci pensa l’ingegnere capo.

L’avvicinamento ad una gara prevede, al mercoledì, il primo vero e proprio giorno di lavoro, in cui si vanno a realizzare le pit box e in cui si lavora sulle moto, che devono affrontare l’usuale trattamento di manutenzione. Capita di frequente che una delle due moto venga smontata del tutto, per poi essere ri-assemblata usando delle nuove componenti, in particolar modo tecnologiche, che comprendono diversi tipi di aggiornamenti. Il giovedì, invece, è il giorno in cui avvengono le verifiche su sensori e dati, per capire se gli aggiornamenti inseriti abbiano dato dei frutti positivi. Molto interessante il ruolo che caratterizza l’ingegnere di telemetria, che deve tenere sotto controllo come si comporta la moto praticamente in presa diretta, controllando tutti i vari sensori. Questa figura è molto importante anche nel corso della gara stessa, visto che dovrà provvedere a smistare una mole impressionante di dati e di informazioni, provando a capire a quale delle tante componenti possa essere imputato un calo di prestazioni.

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