Moto. Patenti bloccate dalle nuove norme

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La nuova normativa sulle patenti sta bloccando le prove pratiche

Le nuove norme approvate per il conseguimento delle patenti A relative alle moto, incluse quelle minori A1 e A2, stanno provocando gravi ritardi per le prove pratiche a causa dei nuovi test di destrezza che necessita di percorsi specifici ancora non approntati dalle Motorizzazioni.


Sono infatti molti gli uffici provinciali della Motorizzazione che non hanno ancora allestito i piazzali per le nuove prove pratiche, danneggiando i titolari di foglio rosa che dovevano sostenere la prova pratica. Questi non hanno potuto svolgere l’esame a causa della mancanza dei nuovi percorsi di manovra. Al momento l’unica soluzione approntata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata la proroga della validità del foglio rosa ai soli fini del sostenimento della prova pratica. Una soluzione parziale che almeno evita il nuovo iter burocratico per l’ottenimento del foglio rosa in scadenza.

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La difficoltà risiede nel fatto che gli uffici della Motorizzazione stanno incontrando numerosi problemi nell’applicare la normativa, che prevede dei veri e propri test di abilità invece del vecchio 8. Queste prove richiedono percorsi specifici per le prove di equilibrio a velocità ridotta, il passaggio in un corridoio stretto (lunghezza di 45 metri, larghezza da 1,10 a 1,30 metri), il superamento di un ostacolo ad almeno 50 km/h e la prova di frenata a 50 km/h con entrambi i freni.
Molte sono le proteste in quanto a guardare bene il documento del Ministero del 29 gennaio 2013, le modifiche richieste per i percorsi non sembrano affatto così complicate da bloccare le prove pratiche. In un periodo in cui vi è già un calo delle vendite di nuovi mezzi a due ruote, la mancata applicazione della nuova normativa sta disincentivando i nuovi acquirenti delle due ruote che ancora non hanno conseguito la patente. Dopo il caro assicurazioni insomma, un’altra tegola si abbatte sui produttori.

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