Paura Kubica, ma la mano è salva

di Redazione Commenta

“La mano è viva”, hanno detto i dottori, però per riacquistare la funzionalità servirà circa un anno.

Robert Kubica, pilota polacco di Formula 1, ieri mattina è stato vittima di un incidente durante la prima prova speciale del 2° rally Ronde di Andora, nel Savonese.

Robert era alla guida di una Skoda Fabia della classe S2000, quando su un falsopiano in località San Lorenzo nel comune di Testico, è uscito di strada, andando a sbattere contro un guard rail che è penetrato nell’abitacolo, lesionando i piantoni del roll-bar, prima di sbattere contro il muro di una chiesetta.

Kubica è rimasto sempre cosciente, è stato trasferito con l’elicottero dei Vigili del fuoco di Genova all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove sono stati riscontrato traumi multipli. In un primo momento si parlava addirittura di amputazione di una gamba e di un braccio.
L’equipe di medici arrivata all’ospedale di Pietra Ligure ha eseguito un intervento chirurgico durato 7 ore. I medici sono riusciti a salvare le mani del pilota, guidati dal professor Igor Rossello del centro regionale di chirurgia della mano.

Come riferito dai medici infatti, Kubica ha rischiato una doppia amputazione, anche se era la mano destra quella messa peggio.

La mano è viva”, hanno detto i dottori, però per riacquistare la funzionalità servirà circa un anno. Ovviamente nessuno si sbilancia sulla possibilità di tornare a correre per Robert.

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