Ecclestone, un uomo contro: prima Todt, adesso Mercedes e Ferrari

di Redazione Commenta

Quando si è lontani dalle piste è facile che la Formula 1 si sviluppi tutta attorno alle polemiche e così capita che le esternazioni del patron Ecclestone diventino il non plus ultra della discussione sui temi automobilistici. Eppure questo uomo contro, che se la prende prima con Todt e poi con Mercedes e Ferrari, ha qualcosa da dire. 

Le accuse di Ecclestone a Todt

Il Consiglio mondiale della Fia, riunitosi a Parigi ha attribuito “poteri straordinari” a Jean Todt e Bernie Ecclestone per trovare una soluzione ad alcuni problemi che finora hanno contrapposto i diversi team di Formula 1. La diarchia però infastidisce Ecclestone che sostiene:

“Il problema con Jean è che se c’è un problema gli piace che le cose vadano in modo molto democratico – ha detto Ecclestone – vuole che tutti siano felici e tutti siano d’accordo, mentre quando c’era Max in carica, lui contava di prendere le decisioni giuste e che le persone fossero d’accordo”.

Le accuse di Ecclestone a Mercedes e Ferrari

I due team in questione che hanno fatto il buono e il cattivo tempo della stagione appena conclusa, si sono più volte schierati contro l’introduzione di nuove regole per la FIA. Ad Ecclestone non sono andate giù le iniziative intraprese da Ferrari e Mercedes per cercare di evitare che vengano stabilite dalla Fia nuove regole che possano influire sul loro ruolo di potere rispetto agli altri team presenti nel Mondiale. Per questo il patron della F1 ha detto:

“Noi stiamo cercando di salvare la F.1, mentre Mercedes e Ferrari stanno cercando di salvare i loro interessi”.

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