Accordo Passera-Termini Imerese

di Luca Riso Commenta

Dopo lo sciopero alla Fiat di Termini Imerese, dopo la paura che lo stabilimento siciliano morisse per sempre, ecco la soluzione. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera ha vinto. Coadiuvato dall’advisor Invitalia, ha formulato a Fiat e ai sindacati una proposta sugli incentivi da erogare ai lavoratori in possesso dei requisiti per il pensionamento. Accettata. Anche da Fiom, i duri di Cgil.

Un’intesa del genere consentirà la conclusione del negoziato con Dr Motor, l’azienda molisana in grande ascesa. Dopodiché, la stipula dell’accordo tra Fiat, ministero del Lavoro e ministero dello Sviluppo economico per l’accesso alla cassa integrazione straordinaria.

Chiaramente, Fiat tira fuori soldi: 13 milioni di euro per chiudere la vertenza. Altri otto milioni dallo Stato. Così, vanno in prepensionamento 640 addetti ora in cassa integrazione.

Ora esce Fiat ed entra di prepotenza la molisana DR di Di Risio: 1312 lavoratori da assumere in quattro anni, 70.000 macchine l’anno da produre a pieno regime per il 2017. DR a Termini investirà 110 milioni di euro, di cui 27 milioni dallo Stato a fondo perduto. Insomma, a favore dell’occupazione.

A questo punto, DR diventa un’assoluta protagonista della scena economica italiana, come dimostra anche la DR1 S al Motor Show di Bologna 2011. Lì in Sicilia ci contano moltissimo, anche a tutela dei livelli occupazionali. Inoltre, si attende denaro fresco proveniente dalla Cina. Ossia la nazione che fa un po’ da trampolino di lancio per DR: importa i pezzi dall’enorme Paese asiatico, per poi assemblarli nella piccola Isernia del Molise.

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