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Nicola Dutto il primo pilota paraplegico professionista

Nicola Dutto ha partecipato all’Italian Baja 2013, proprio su quel tracciato che tre anni fa gli costò la fatale lesione alla spina dorsale che lo rese paraplegico. Ma il il pilota piemontese ha voluto fare da apripista alla gara di Pordenone, sulla KTM ufficiale fornita dalla casa austriaca aiutato dal suo storico meccanico Roberto Boasso e dall’amico Roberto Garbin. Senza poter utilizzare le gambe paralizzate, Dutto è andato molto veloce, quasi quanto i migliori.


Un grande risultato, sia umano che sportivo, che dimostra come la forza di volontà può superare anche problemi seri come la paraplegia che cosi non rappresenta più un limite. Nicola Dutto dichiara soddisfatto: “Ho già corso in moto alla Baja Aragon lo scorso luglio e mi sembra una cosa normale, sono tornato a compiere il lavoro che facevo anche se con una moto modificata e dotata di comandi al manubrio. Non so descrivere cosa provo in sella, però questa KTM ha una facilità di guida ed una erogazione talmente dolce che mi aiuta in tantissime situazioni. Con la moto ci gioco e il bello è proprio questo. Quando ho messo però le ruote nel greto del Tagliamento ho provato una sensazione in po’ strana. Quando venivo a correre qua, davo sempre “del lei” a questo fiume, lo rispettavo, perché ero consapevole dei rischi di questo tracciato. Durante il mio giro da apripista, vedendo ancora meglio le pietre e il pericoli del percorso, mi sono detto che bisogna trattarlo con ancora più rispetto. Ho portato a termine la prova speciale che non avevo concluso 3 anni fa e vedendo il percorso mi sono reso conto di come un cambio di traiettoria di appena 20 cm possa cambiare una vita”.

Diversamente disabili in moto

Ma la splendida storia di Dutto non finisce qui. Il prossimo anno infatti, Nicola potrebbe essere il primo concorrente paraplegico ufficiale. Secondo Nicola dipenderà dalle condizioni meteorologiche, visti gli attraversamenti dei ruscelli, che se in condizioni estremi, richiedono l’uso delle gambe. Anche perché in caso di caduta il rischio serio è l’annegamento. Un rischio troppo grande e soprattutto inutile da correre anche per un coraggioso come Dutto. Ma se le condizioni meteorologiche saranno buono allora potremmo vedere Nicola iscritto regolarmente come un normale partecipante. Intanto potrebbe partecipare come apripista ad una delle prossime Baja.

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