Auto diesel: svalutazione e quando è più conveniente acquistarle

di Gtuzzi Commenta

Sono al centro sempre di grandi e infinite discussioni tra gli appassionati di motori: stiamo parlando delle auto diesel e di come siano ancora una soluzione particolarmente interessante per tante aziende che ne fanno un impiego intensivo, anche se bisogna sottolineare come tanti blocchi e limitazioni imposte dal mercato non fanno altro che provocare una situazione di incertezza a livello generale in vista del futuro.

Una delle domande che si pongono molto di frequente tante persone che hanno un’auto diesel riguarda il valore che questo tipo di vettura potrebbe raggiungere tra qualche anno. È ancora così vantaggioso acquistarne una vettura con questo tipo di alimentazione? Spesso e volentieri, infatti, si è portati a pensare che si corra un rischio eccessivamente alto di una svalutazione importante.

Il confronto è spesso a livello di ideali, considerando anche come i motori diesel Euro 6d abbiano ridotte e non poco l’impatto sull’ambiente in termini di emissioni nocive. E chi ha comprato una vettura del genere deve fare i conti con qualche problema di troppo in riferimento ai valori residui, che diventa un grosso dubbio in merito alla programmazione dei cicli di sostituzione di parchi auto particolarmente importanti, come avviene nel caso di aziende e società.

Ci sono diverse persone che, però, per esigenze quotidiane, come ad esempio tutti coloro che percorrono settimanalmente tantissimi chilometri al di fuori dei centri urbani, tendono a puntare sulle auto diesel: anche in questo caso, incombe il pericolo di subire delle svalutazioni eccessive con il passare del tempo. La riduzione, con il passare del tempo, del valore di un’automobile è legata ad un gran numero di fattori. Prima di tutto, è fondamentale considerare la tipologia di auto: il marchio ha senz’altro un ruolo di tutto rispetto nella svalutazione, dal momento che quelli premium si svalutano, di solito, proporzionalmente molto di meno in confronto ai marchi più generalisti.

Poi, un altro fattore che va a incidere, è rappresentato dalla tipologia della carrozzeria, tenendo conto di come suv e crossover sono in grado di seguire molto più di frequente i trend del mercato. Infine, bisogna mettere in evidenza come l’alimentazione e la motorizzazione possono andare a condizionare il valore in base alla richiesta. È chiaro che pure il chilometraggio ha un ruolo di primo piano, visto che, con lo stesso modello, quello con maggiori chilometri otterrà una quotazione decisamente più bassa. Ed è chiaro che, in fondo, anche lo stato in cui si trova la vettura avrà una sua importanza nella svalutazione.

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