Arcidiavolo GT

di Francesco Di Cataldo Commenta

Dal punto di vista puramente estetico i due mezzi sono molto differenti, anche se in questo modello più recente..

Dopo una lunga fase di studio e sperimentazioni i Cantieri di Sarnico hanno dato vita ad Arcidiavolo GT, un imbarcazione da diporto sportiva che trae ispirazione dall’Arcidiavolo progettato da Renato Sonny Levi nel 1973 per correre nelle competizioni di offshore.

Dal punto di vista puramente estetico i due mezzi sono molto differenti, anche se in questo modello più recente è stata utilizzata la stessa carena a triciclo rovesciato che conferisce una stabilità superiore a quella dei tradizionali monocarena da diporto.



Arcidiavolo GT è un vero gioiello, infatti offre massimo confort nell’opera viva e sotto coperta, infatti il pozzetto è stato progettato come l’abitacolo di una macchina sportiva con sedie ergonomiche in pelle, comandi e cruscotto in puro stile automotive. Viene ricavata direttamente dalla stampata la scala bagno, mentre sotto il ponte di prua troviamo una camera con bagno anche se l’altezza è piuttosto contenuta. Uno degli aspetti da non tralasciare sono le grafiche personalizzate, le vernici metalizzate e perlescenti, sellerie in pelle e dettagli di lusso che fanno di questo incredibile mezzo un’imbarcazione di altissimo livello.

Completano l’arredamento accessori griffati e componenti per il tuning come le eliche d’acciaio, gli esclusivi caschi griffati con il logo dell’imbarcazione, nonché l’impianto Hi-Fi di alta potenza che che definisce lo stile grintoso di Arcidiavolo GT. Il Cantiere ha previsto diverse motorizzazioni a benzina e diesel con diversa potenza per regalare agli armatori tutto il piacere della velocità sull’acqua. Nella versione da turismo troviamo due motori turbodiesel Yanmar da 480 cavalli che raggiungono una velocità massima di 69 mph, mentre la versione Arcidiavolo GTS sarà ancora più aggressiva e verrà spinta da due motori Mercury Racing da 850 cavalli, infatti questo modello può essere guidato solo da piloti muniti di licenza o nelle competizioni sportive.

L’Arcidiavolo GTS però presenta delle limitazioni, infatti di questo mezzo sono stati prodotti pochi “pezzi” con targa di identificazione e nome del proprietario che lo faranno diventare un vero e proprio esemplare da collezione.

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