Come acquistare una macchina di seconda mano

di Gtuzzi Commenta

Dritte per tutti coloro che sono alla ricerca di auto di seconda mano

Diversamente da come si pensa in generale, comprare auto usate non è semplice. È necessario, infatti, controllare diversi aspetti per fare un buon affare, altrimenti si rischia di investire male i propri soldi. Ad esempio, la prima cosa da fare è decidere se acquistare la macchina da un privato oppure in una concessionaria. Per chi non lo sapesse, la scelta ha delle implicazioni concrete piuttosto rilevanti. Acquistare una macchina usata direttamente da un privato, ad esempio, potrebbe essere conveniente da un punto di vista economico.

macchina di seconda mano

Queste auto, infatti, hanno un costo inferiore rispetto alle auto di seconda mano vendute dalle concessionarie. Tuttavia, i privati non offrono alcuna forma di garanzia, viceversa, le concessionarie sono obbligate dalla legge a farlo per almeno dodici mesi. Inoltre, occorre precisare che acquistare una macchina usata direttamente in concessionaria potrebbe essere anche più comodo, in quanto nella maggior parte dei casi hanno dei siti internet ad hoc, ad esempio scegli la tua auto usata qui con pochi e semplici click.

La garanzia

Prima di comprare auto usate, è necessario comprendere come funziona la garanzia. Come sopra accennato, la legge, in alcuni casi, prevede un vero e proprio obbligo di garanzia. Più precisamente, il codice del consumo impone, per le vetture acquistate in concessionaria, un periodo di garanzia di 24 mesi, che può essere ridotto a 12 mesi solo previo accordo fra le parti. Bisogna precisare, però, che in ogni caso, il veicolo acquistato deve essere conforme a quanto dichiarato in fase di stipula del contratto. Ciò significa che eventuali difetti non compatibili con l’età e le condizioni dichiarate dal concessionario, devono essere immediatamente ripristinate. Tutto ciò, però, non ha valenza quando si acquista un veicolo privatamente. Infatti, comprare auto usata da privato significa sì risparmiare sul prezzo d’acquisto, ma anche rinunciare a tutte le tutele previste dalla legge per chi si rivolge ad un rivenditore autorizzato. In questo caso, infatti, vale la formula “visto e piaciuto”. Questo significa, in parole povere, che l’acquirente non può dolersi dei vizi visibili, salvo, in ogni caso, la possibilità di agire in caso di vizi occultati dal venditore per ottenere la restituzione del prezzo pagato.

Controllo all’ACI

La prima cosa che bisogna sapere, quando si sceglie un’auto usata, è se vi sono carichi pendenti su di essa, come ad esempio un pignoramento o un’ipoteca; oppure se è sottoposta a fermo amministrativo, ecc. Per controllare questi dettagli, è possibile consultare il sito ACI, che permette di verificare la situazione della vettura semplicemente inserendo il codice fiscale dell’intestatario e la targa del veicolo. Per conoscere in maniera dettagliata la situazione della vettura, però, è necessario richiedere una visura. Per inoltrare la richiesta è possibile semplicemente inserire la targa nel servizio visure online, oppure rivolgersi all’ufficio provinciale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA). È fondamentale accertarsi che il veicolo sia ancora iscritto al PRA, poiché in caso negativo significa che il veicolo deve essere immatricolato nuovamente, e ciò non è sempre possibile (ad esempio se le verifiche sui sistemi di sicurezza e sulle emissioni inquinanti non danno esito positivo).

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