Bonus auto Lombardia, ecco come funzionano i contributi

di Gtuzzi Commenta

Fino alla fine del 2020, tutti coloro che sono residenti in Lombardia hanno la possibilità di sfruttare quello che è stato ribattezzato “Bando Rinnova Autovetture”. Si tratta di un incentivo che è stato proposto a livello regionale e che si può tranquillamente cumulare con il bonus nazionale.

Bonus auto Lombardia, come si può usare?

Questo contributo, quindi, è destinato solo ed esclusivamente alle persone fisiche che hanno la residenza in Lombardia. Per cosa può essere usato? Semplice, per la sostituzione di vetture più vecchie con dei modelli elettrici oppure a ridotte emissioni di CO2, polveri sottili piuttosto che ossidi di azoto. Un incentivo davvero notevole, dal momento che si parte da circa 2000 euro e si può spingere, nel caso delle vetture a batterie, fino addirittura agli 8 mila euro.

C’è un aspetto che viene ignorato da diverse persone ed è legato al fatto che si può sfruttare questo particolare contributo anche nel caso in cui la vecchia vettura sia stata rottamata prima che tale bando venisse diffuso. Non solo, visto che si può sfruttare tale contributo anche per comprare un’auto di seconda mano.

Prima di tutto, è bene sottolineare come tale incentivo per tutti coloro che sono residenti in Lombardia è correlato con la radiazione per demolizione, meglio conosciuta come l’operazione di rottamazione, di una vettura a benzina da Euro 0 a Euro 2/II, oppure di una vettura diesel fino ad arrivare a quelle Euro 5/V. La rottamazione può essere portata a termine anche mediante esportazione fuori dai confini nazionali di una vettura, a patto che quest’ultima, però, sia diesel Euro/III, Euro 4/IV o Euro 5/V.

Le scadenze da rispettare

In tutti e due questi casi, bisogna sottolineare come non serva che la rottamazione avvenga in modo contestuale rispetto all’acquisto della vettura che può contare su ridotte emissioni di gas inquinanti, dal momento che questo bonus ha la particolare caratteristica di funzionare in maniera retroattiva. La radiazione, quindi, deve essere stata portata a termine dal 2 agosto dell’anno scorso in poi.

In ogni caso, c’è anche un altro requisito che deve essere rispettato, ovvero che la vettura che deve essere radiata deve essere stata comprata prima del 26 settembre di quest’anno. È chiaro che tale requisito sia stato stabilito solo ed esclusivamente con il fine di evitare lo sviluppo di potenziali truffe, mentre la prima, quella retroattiva, ha una valenza notevole, visto che il 2 agosto 2018 è anche la data in cui è stato approvato il divieto per le auto diesel di circolare nei centri urbani lombardi.

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