Yamaha VMAX 2009

di Gabriele Commenta

Attualmente è possibile prenotare la VMax, compilando il form sul sito della casa madre, così facendo si ha la certezza..

Duecento cavalli imbizzarriti, una cilindrata immensa, un portamento fiero e maestoso degno di un animale feroce!

A ventitré anni dal debutto della prima V- Max, Yamaha presenta in anteprima la V- Max 2009. La filosofia del progetto riprende quella del primo modello, cioè la realizzazione di una moto estremamente emozionale dal punto di vista delle sensazioni e di un vero dragster targato per quanto riguarda le prestazioni.

Il cuore pulsante della nuova VMax è un propulsore quattro cilindri sviluppato appositamente per questo modello; una cilindrata di 1.679 cc. con una potenza di 200 cavalli e una coppia di 166,80 Nm, il tutto gestito elettronicamente con dispositivi sviluppati dalla stessa Yamaha.

Anche il telaio, dal particolare disegno a diamante, è totalmente nuovo; rigido il giusto, impeccabile sul dritto e dal comportamento sportivo in curva.
La mandria di cavalli e la generosa coppia, vengono scaricati a terra da una possente gomma posteriore della ragguardevole dimensione 200/50 con disco da 18”. A raffreddare i bollenti spiriti pensano un doppio disco “ a margherita” da 320 mm. all’avantreno e un singolo da 298 mm al retrotreno della stessa tipologia.



Attualmente è possibile prenotare la VMax, compilando il form sul sito della casa madre, così facendo si ha la certezza di essere messi in lista per i primi esemplari. Chi arriverà tra i primi riceverà un regalo di benvenuto consistente in un dvd con la storia del modello dagli inizi ad oggi, una brochure e una piastra metallica personalizzata da montare eventualmente sulla moto.

Il vecchio modello è stato venduto in circa 100.000 esemplari ed è stato esposto al museo Guggenheim durante l’esposizione “Art of Motorcicle”; la nuova Yamaha Vmax sembra avere già, a ruote ferme, tutte le carte in regola per scalzare il primato di una moto diventata mito.

Il sito ufficiale http://www.new-vmax.com/landing.jsp

Gabriele

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