Moto Guzzi V7 Cafè Classic

di Gabriele Commenta

La V7 nella storia della Moto Guzzi è davvero una pietra miliare, è infatti la moto che ha segnato l’inizio dell’era delle maximoto italiane..

La V7 nella storia della Moto Guzzi è davvero una pietra miliare, è infatti la moto che ha segnato l’inizio dell’era delle maximoto italiane.

Dalla base della V7 sono scaturite tantissime versioni e modelli che sfruttano la sua concezione ancora oggi. Moto Guzzi ha riproposto, quest’anno, nostalgicamente la V7 Classic, una rivisitazione in chiave moderna della gloriosa antenata, riprendendone forme e colorazioni.

Al prossimo Eicma Salone del Ciclo e Motociclo, Moto Guzzi presenterà una versione denominata V7 Cafè Classic, improntata allo stile Cafè Racer, con un occhio languido alla V7 Sport indimenticata protagonista degli anni 70.

Il colore verde del serbatoio, dalla inconfondibile sagoma V7, anche se di una tonalità diversa richiama proprio quello utilizzato sulla sport, come anche la sella quasi monoposto che non farà gioire per comodità il passeggero. Belli i semi manubri e gli scarichi protesi al cielo.

Il propulsore è lo stesso della Classic, un 750 cc. a due valvole e con la classica distribuzione ad aste e bilancieri, un classico. Altro classico è anche la trasmissione cardanica per mezzo della quale vengono scaricati a terra i 48 cavalli generati dal bicilindrico.


Il cambio è a 5 rapporti e l’iniezione elettronica, anche se molti puristi avrebbero gradito per coerenza due bei carburatori, ma non è più possibile.

Niente a che vedere con le potenze delle pari cilindrate giapponesi, una moto come la V7 è fatta per godere delle sensazioni che sa regalare e dal suo gusto retrò che riesce ad infiammare chi gli anni 70 li ha vissuti e chi è nato nell’era della fibra di carbonio.

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