Alcune curiosità sulla McLaren P1

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Della McLaren P1 sappiamo tutto ormai: il V8 3.8 litri biturbo, abbinato al motore elettrico, permette di raggiungere i 916 CV di potenza massima, tanto che il tempo dichiarato da McLaren sullo 0-100 km/h è pari a 2,8 secondi.


Fa ancora più impressione il tempo di 6,8 secondi necessario per passare da 0 a 200 km/h, mentre lo 0-300 km/h richiede 16,5 secondi, vale a dire 5,5 secondi in meno della F1 V12. Per percorrere 400 metri da fermo ci vogliono 9,8 secondi, con una velocità d’uscita di 245 km/h, mentre la veocità massima è autolimitata a 350 km/h. Con il sistema ibrido si possono percorrere 11 km in modalità solamente elettrica; i dati dichiarati di consumi ed emissioni sono pari a 8,3 l/100 km e 194 g/km di CO2. Bastano 30,2 metri e 2,9 secondi per fermare l’auto da 100 km/h, 116 metri e 4,5 secondi a 200 km/h e 246 metri e 6,2 secondi a 300 km/h. Questi risultati sono ottenuti grazie all’aerodinamica evoluta, all’impianto carboceramico della Akebono ed ai pneumatici sviluppati da Pirelli.

Non sapevate forse che la MonoCage (la scocca in fibra di carbonio) dal peso di appena 90 kg, che forma la base della P1, differisce da quella della 12C in quanto incorpora anche il tetto e la presa d’aria, oltre allo spazio per le batterie ed i sistemi elettrici.

Non sapevate forse neanche che il parabrezza è spesso appena 3,2 mm per ridurre al massimo il peso complessivo dell’auto, ossia 1 mm più sottile e 3,5 kg più leggero rispetto a quello montato sulla McLaren 12C. Inoltre nella fibra di carbonio interna è stato rimosso lo strato di resina, per risparmiare 1,5 kg extra. Ogni sedile pesa solamente 10,5 kg.

Infine non sapevate forse che il turbo del motore V8 3.8 litri lavora a circa 980 gradi centigradi, con temperature allo scarico di circa 900 gradi.

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