La Ferrari si prepara al GP di Silverstone

di Redazione Commenta

Non è ancora finita la delusione per il GP d’Austria che la Ferrari si è dovuta rimettere a lavoro, come le altre scuderie, per affrontare al meglio l’appuntamento di Silverstone. Il GP d’Inghilterra è nei ricordi di Kimi Raikkonen e di molti altri operatori del Cavallino. 

Per la sua decima tappa la Formula 1 torna sullo storico tracciato di Silverstone, dove tutto ebbe inizio nel 1950 con la prima corsa della nuova categoria. Subito un richiamo al passato da parte della Ferrari che vuole affrontare il secondo appuntamento europeo facendo un po’ di storia: nei sessantasei anni trascorsi dalla prima gara del Campionato del Mondo, il circuito del Northamptonshire ha più volte cambiato volto fino ad arrivare all’attuale configurazione, forse non la preferita di Kimi Raikkonen e del suo ingegnere di pista David Greenwood.

Il vecchio tracciato è il preferito di Kimi che in Austria è salito sul podio:

“Per me era più scorrevole e più completo, come avrebbe dovuto essere. Anche quello nuovo non è male, consente più sorpassi, ma se potessi scegliere tornerei al disegno originale. Credo che il nuovo tracciato sia veloce. Ci sono alcune curve lente, ma la vecchia pista era più scorrevole, mentre adesso la parte nuova non lo è altrettanto. In passato qui ho fatto delle belle gare, sono salito diverse volte sul podio. Mi piace questo circuito, speriamo di vincere ancora”.

Ma ancora più interessanti sono i ricordi della vecchia Silverstone anche il suo ingegnere di pista, David Greenwood:

“E’ uno dei primi circuiti dove sono stato da piccolo e ho assistito come spettatore. Il tracciato oggi è cambiato in maniera considerevole e l’aggiunta del Wellington Straight lo ha reso più lungo, ma conserva molte delle vecchie caratteristiche e richiede ancora una buona efficienza aerodinamica. Negli ultimi anni la pista mette più alla prova le gomme posteriori piuttosto che le anteriori e, in generale, l’usura è abbastanza bilanciata tra i quattro pneumatici. Per questo motivo la strategia diventa piuttosto interessante. Anche il meteo può svolgere un ruolo interessante, lo abbiamo visto lo scorso anno a metà gara, vedremo cosa accadrà quest’anno…”

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