Hamilton e la sfida con Verstappen: il campione scenderà dal trono della F1?

di Gtuzzi Commenta

Proviamo ad analizzare il particolare momento che stiamo vivendo con il Mondiale di F1

La stagione del motorsport sta entrando sempre di più nel vivo. Specialmente in F1, il campionato del mondo si appresta ad essere tirato fino alla fine, soprattutto per il numero di GP previsti per il 2021. Sono 23 le gare che dovranno essere corse, un record assoluto nella storia di questo sport.

Hamilton

Si è partiti con poche certezze a marzo, specie se si vanno a guardare le previsioni degli addetti ai lavori e delle quote del panorama delle scommesse sulla Formula 1: Lewis Hamilton è il pilota da battere secondo i pronostici. Ma bisogna stare attenti a quello che già nel finale della passata stagione è stato l’unico vero rivale dell’inglese, in grado a volte di stargli davanti nonostante una macchina leggermente inferiore alla Mercedes: Max Verstappen.

La Red Bull, però, ha dimostrato di essere molto più competitiva rispetto al mondiale 2020 sin dalle prime battute. Nei test invernali in Bahrain, infatti, la monoposto austriaca ha praticamente azzerato gran parte del gap con Mercedes, ritornando quasi ai fasti dell’era dei quattro mondiali consecutivi vinti grazie a Sebastian Vettel tra il 2010 e il 2013. La macchina è veloce sul dritto e ha grande trazione in entrata e uscita dalle curve, riuscendo ad essere particolarmente agile nei tracciati più tecnici. Un gran problema per la scuderia di Toto Wolff, che non vorrebbe abdicare dopo 7 anni di dominio incontrastato. Discorso che si può estendere facilmente ad Hamilton, che vorrebbe conquistare il record assoluto di mondiali vinti da un singolo pilota: 8. Ma la strada non è così spianata nel 2021.

L’inizio è stato incoraggiante per il campione del mondo in carica, dato che è riuscito a trionfare in rimonta sul circuito di Sakhir, precedendo proprio Verstappen. Ma è bastato attendere il Gran Premio dell’Emilia Romagna per ricredersi sulla facilità del compito. Ad Imola, infatti, Hamilton ha commesso diversi errori, riuscendo solo grazie a una Safety Car a rimettersi in gioco e conquistare il secondo gradino del podio, dietro all’olandese trionfante in Italia. I due, poi, hanno continuato ad alternarsi al primo posto nelle gare successive, facendo capire che la contesa per il titolo è limitata solo a loro. Il primo grande passo falso dell’inglese, però, è arrivato a Montecarlo. Verstappen, infatti, anche approfittando del clamoroso ritiro prima della partenza di Leclerc che era in pole position, è riuscito a vincere il GP di Monaco, mentre Hamilton si è dovuto accontentare della settima posizione, permettendo al pilota Red Bull di primeggiare per la prima volta in carriera nella graduatoria riservata ai piloti. Altro gravissimo errore, poi, è stato commesso dal sette volte iridato nel Gran Premio successivo in Azerbaijan.

Sul circuito di Baku, infatti, Verstappen, che stava dominando, si è dovuto ritirare a seguito della foratura improvvisa, a 300 km/h sul rettilineo principale, della posteriore sinistra. Alla ripartenza, Hamilton, secondo dietro a Perez, era riuscito a scattare meglio del messicano, ma nel girare alla prima curva qualcosa non ha funzionato a livello di freni, finendo nella via di fuga e gettando alle ortiche l’opportunità dell’immediato controsorpasso in classifica. Come se non bastasse, poi, il pilota Mercedes ha subito uno schiaffo in Francia, dove è stato rimontato a due giri dalla fine da Vestappen, e in Stiria, dove l’olandese ha letteralmente dominato la gara. Al momento, dunque, sembra che il re stia attraversando un momento complicato, ma si sa che dopo la pausa estiva, di solito, Hamilton e Mercedes tornano più forti di prima. Quindi attenzione a parlare di abdicazione troppo presto, perché l’inglese, seppur di poco, rimane ancora il favorito per la vittoria finale.

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