Hamilton su Button: “il prossimo anno mi mancherà”

di Alba D'Alberto Commenta

Hamilton sembra essersi arreso e ha tempo per sperticarsi in attestazioni di stima nei riguardi degli avversari che – come Button – si ritireranno alla fine della stagione. La prima domanda alla quale i tifosi provano a rispondere in questi giorni è: ma Hamilton si è arreso o vuole ancora il titolo che al momento detiene Rosberg? A Suzuka, tanto per parlare dell’ultimo episodio che ha coinvolto l’anglocaraibico, Hamilton ha visto il motore in fiamme e in fumo anche le sue speranze di aggiudicarsi il titolo iridato. Scrive Antonino Rendina:

un Hamilton senza mordente, sfibrato, s’è lasciato correre tra le curve di Suzuka senza crederci troppo, sfilato dagli altri in partenza e divorato dai dubbi, con quella manovra alla chicane frettolosa e non troppo lucida nei confronti di Verstappen, una specie di grido di disperazione in una sorta di simbolico passaggio di consegne, suggellato dalle parole pesanti come macigni di un Lauda che di fatto ha “assegnato” il titolo a Rosberg.

Forse per il fatto di essere fuori dai giochi mondiali Hamilton si dedica agli altri, agli avversari. Stavolto ha speso delle ottime parole per Button che è considerato da tutti un punto di riferimento per via della sua anzianità al volante. Sul portale Crash.net, Hamilton ha fatto la seguente dichiarazione:

“Jenson è stato un grande pilota, una risorsa per la F1. Quando ero al lice lo guardavo in tv e dentro di me speravo di poterne emulare le gesta. Per me è stato gratificante correre insieme a lui. Indubbiamente Button mancherà a tutti noi, ma in F1 è così, prima o poi ti ritiri e qualcun altro prende il tuo sedile. Sono certo però che lui può fare ancora grandi cose nel motorsport”.

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