Arrivabene non vuole avvicinarsi alla Mercedes

di Alba D'Alberto Commenta

Arrivabene è probabilmente l’uomo che serviva alla Ferrari, determinato e ambizioso, sa cogliere da ogni gara, positiva o negativa che sia, i giusti elementi per ripartire con la progettazione e lo sviluppo della monoposto. L’obiettivo è sempre la crescita della Ferrari

Lo ha capito Vettel che ha dato il massimo sia in pista che fuori dalla pista collaborando con lo staff tecnico. E lo ha capito anche Raikkonen che è riuscito con la sua esperienza a valutare i miglioramenti della Rossa indicando le possibile linee di sviluppo della vettura.

E la Ferrari si è avvicinata tantissimo alla Mercedes ma adesso non basta più: secondo Arrivabene bisogna superare la squadra di Lauda che per tutto il campionato, dall’alto della potenza motoristica della sua scuderia, ha lanciato parecchie frecciatine all’indirizzo del team di Maranello. Dice pertanto Arrivabene:

“A mio parere nel 2016 non dobbiamo essere vicini alla Mercedes – dice a Motorsport.com -, ma stare davanti a loro. Lo dico con molta umiltà: vicini ci siamo già adesso, l’anno prossimi dobbiamo precederli”.

Poi replicando alle parole di Niki Lauda che aveva definito il motore Ferrari sullo stesso livello di quello Mercedes:

“Se Lauda ha detto questo io resto dubbioso – dice il team principal della rossa -, ma se guardiamo i dati, dobbiamo constatare che siamo migliorati, anche grazie al gran lavoro dei nostri partner specializzati sulla power unit, li ringrazio tutti. Il motore è il cuore della vettura e noi abbiamo anche altre parti dell’auto da migliorare. Purtroppo in questa stagione non è stato possibile effettuare delle enormi modifiche, quindi guardiamo al prossimo anno: di certo i miglioramenti sulla power unit di quest’anno sono stati enormi, ma per il 2016 stiamo lavorando sodo per sviluppare l’intera vettura”.

 

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