Ferrari ad opera d’arte con un progetto che lascia a bocca aperta

di Alba D'Alberto Commenta

Ci sono molti appassionati di auto che considerano la Ferrari una vera e propria opera d’arte, esattamente come considerano opera d’arte un quadro di Picasso o di Klimt. E non è un caso visto che al MOMA di New York sono esposte delle Ferrari, protagoniste del Mondiale F1 del 1990, decorate da alcuni artisti famosi. 

La Ferrari, che racconta quello che sta succedendo dal punto di vista artistico intorno alla sua Rossa, spiega che se un artista decide di proporre una sua visione per la vettura del Cavallino, il risultato della combinazione di due talenti, diventa qualcosa di estremamente intrigante. Per esempio: Philippe Pasqua ha avvolto con il cuoio la carrozzeria della 430 Scuderia per poi tatuarla. La sua “nuova” vettura è stata poi installata su una parete alle Galerie Laurent Strouk di Parigi. Nella sua opera d’arte ci sono la velocità ma anche l’immobilità, la meccanica ma anche gli aspetti organici, la sensualità ma anche il pericolo. Una combinazione estremamente affascinane.

Parlando di Ferrari da repertorio non si può dimenticare la 458 Italia di Joseph Klibansky che è soltanto l’ultimo esemplare di una schiera di vetture del Cavallino Rampante.

Un altro esempio è fornito dall’opera di John Crash Matos, che è è uno dei pionieri del movimento graffitaro newyorkese. Nel 2015 gli è stato chiesto di decorare il tessuto urbano inserendo un tocco personale e così lui ha deciso di portare la sua arte sulla carrozzeria di una Ferrari F430.

In questa corrente rientra anche la creazione di Ben Levy che ha dato forma alla sua arte sulla base di una F430 Challenge del 2008 in occasione dell’Artcelebration Event per l’ART BASE di Miami. Tutte auto rigorosamente da vedere, riportate in foto sul sito della Ferrari.

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