La Mercedes, sulla scia della Ferrari a livello storico

di Redazione Commenta

l grande circolo della Formula 1, il quale ogni anno smuove non solamente una serie di tifosi appassionati delle gare delle vetture più veloci del mondo ma rappresenta anche un indotto e un fatturato impressionante a livello economico, è pronto a ripartire. Il calendario della stagione 2021, che partirà il prossimo 28 marzo con il gran premio del Bahrain, prevede 23 gare in totale e ci terrà compagnia fino praticamente al termine dell’anno solare. Anche quest’anno, come nell’annata scorsa, la scuderia da battere sarà la Mercedes, che ormai da oltre un lustro domina in questo sport e può reclamare uno status ormai di scuderia storica in questo contesto.

La casa di produzione tedesca è senza dubbio il punto di riferimento di chi vuole ottenere successo oggi in Formula 1. Dopo aver partecipato ai primi mondiali Formula 1 immediatamente dopo la seconda guerra mondiale e aver trionfato in due occasioni, nel 1955 la scuderia germanica decise di ritirarsi da queste competizioni per concentrarsi esclusivamente sui veicoli da turismo. Il suo ritorno alla ribalta, tuttavia, iniziò negli anni ’90, quando la casa di Stoccarda fornì i motori alla McLaren e alla Brawn, vincendo due titoli costruttori e quattro titoli piloti. L’esplosione, tuttavia, arrivò nel 2009, quando dopo aver acquistato le quote di maggioranza della Brawn GP, di proprietà dell’ex ingegnere Ferrari, la Mercedes sarebbe tornata di prepotenza a competere sui circuiti mondiali. Il primo pilota scelto dalla nuova scuderia sarebbe stato Nico Rosberg, che sarebbe praticamente cresciuto in questa squadra la cui sede legale è in Inghilterra ma che vive totalmente dell’esperienza tutta tedesca che ha reso grande il nome Mercedes Benz.

Il lavoro effettuato da tecnici, ingegneri e meccanici nello sviluppo di questa vettura, che ha preso l’eredità di una piccola scuderia ma con la potenza di una multinazionale, è stato eccezionale, dato che ha portato a dei risultati immediati. Adesso, infatti, il pilota britannico Lewis Hamilton, prima guida della Mercedes attuale, è il grande favorito del campionato che sta per partire secondo le quote live disponibili in questo momento. La grande affidabilità di questa vettura, unita all’esperienza e alle abilità tecniche del pilota britannico, fanno sì che la Mercedes possa puntare al suo ottavo titolo costruttori di sempre, che sarebbe anche l’ottavo titolo piloti di Hamilton. Ricordiamo, infatti, che solamente nel 2016 l’inglese arrivò secondo, battuto tra l’altro da colui che all’epoca era suo compagno di squadra, ossia Nico Rosberg. Il tedesco, che con la casa automobilistica del suo Paese avrebbe avuto sempre un rapporto molto stretto, si sarebbe poi ritirato dopo aver ottenuto quella grande vittoria a corollario di una carriera molto importante.

Se diamo un’occhiata all’albo d’oro del mondiale costruttori dell’ultimo decennio possiamo notare facilmente come la scuderia tedesca abbia fatto passi da gigante, arrivando a essere attualmente la quarta di sempre in quanto a mondiali costruttori vinti, a pari punti con la Lotus. Un gradino più sopra vi è la McLaren, la quale in due occasioni ha usufruito dei motori della casa germanica, e a due lunghezze c’è la Williams. A quota sedici spicca al primo posto la Ferrari, per molti la scuderia di F1 più prestigiosa di sempre, la quale però ha disputato praticamente tutti i campionati di sempre e non vince da quasi 15 anni. In questo momento, dunque, la tendenza è molto favorevole alla Mercedes, la quale ha stabilito un vero e proprio dominio negli ultimi sette anni, vincendo praticamente in ogni occasione senza dare nessuna speranza alle sue rivali. A questo ritmo è molto probabile che la casa automobilistica teutonica superi molto presto McLaren e Williams, mettendosi così pericolosamente in scia alla Ferrari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>