Triangolo d’emergenza: quello del futuro sarà olografico e si chiama Holo!

di Gtuzzi Commenta

Triangolo d’emergenza Holo

Triangolo d’emergenza? D’ora in poi sarà un vero e proprio ologramma. Sì, avete capito bene. Tutte quelle vetture che rimarranno ferme per qualsiasi ragione e saranno da ostacolo sulla carreggiata sfrutteranno un segnale decisamente avanzato tecnologicamente. L’invenzione, questa volta, è però tutta italiana. Il triangolo d’emergenza olografico si chiama Holo.

Triangolo d’emergenza olografico, invenzione made in Italy

Holo è stato inventato da Fabio Lettieri ed è il primo triangolo d’emergenza che rientra nella categoria degli ologrammi. Riesce a proiettare durante le ore notturne un segnale di pericolo di circa un metro a una distanza che è compresa tra 30 e 50 metri dalla vettura che si trova ferma in panne sulla carreggiata. Si tratta di uno strumento che sarà anche estremamente facile da posizionare.

Si potrà posizionare sul tetto dell’auto

Infatti, il triangolo d’emergenza olografico Holo si potrà collocare sul tetto della vettura. In questo modo, l’autista non dovrà percorrere la strada rischiando anche di farsi male per collocare il normale segnale di pericolo. Si potrà sfruttare sia per le automobili che per le moto. Per il momento è solamente un prototipo, ma è già stato presentato al ministero dei Trasporti per poter fare tutti i test necessari. Holo avrà una luce intermittente che servirà a catturare l’attenzione delle vetture in arrivo.

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