Cambia il regolamento del MotoGP, ecco le novità – PRIMA PARTE

di Alba D'Alberto Commenta

Sono state riviste le regole valide per MotoGP, Moto2 e Moto3 dalla Grand Prix Commission in vista della prossima stagione. Ecco di cosa dovranno tenere conto i pretendenti al titolo iridato. 

Ripartenza delle gare interrotte

Per ridurre al minimo il tempo necessario per la ripartenza di una corsa interrotta, è stata approvata una nuova procedura per tutte le classi. Ciò implicherà un tempo minore da trascorrere in pit lane prima del nuovo giro di allineamento e un conto alla rovescia più breve sulla griglia prima del giro di riscaldamento. (I motori non saranno spenti e soltanto un meccanico potrà esser col pilota sulla griglia).

Nelle classi Moto3 e Moto2, la distanza da coprire sarà sempre dei 2/3 della precedente, con un minimo di cinque giri. Quindi, se la corsa viene interrotta una prima volta, si tornerà a correre i 2/3 della distanza originale; in caso di una seconda ripartenza, la distanza da coprire sarebbe i 2/3 di quella precedente – assicurando pur sempre un minimo di cinque giri.

Nel caso in cui una gara viene fatta ripartire dopo meno di cinque giri completati, la distanza verrà decisa da Race Direction, sempre con un minimo di cinque giri.

Pneumatici

Dopo  la  nomina di Michelin fornitore ufficiale di pneumatici, le assegnazioni di gomme slick sono state modificate. Ogni pilota non potrà utilizzare oltre 22 pneumatici (10 anteriori e 12 posteriori). Per gli pneumatici da pioggia la disposizione arriva a un massimo di 7 anteriori e 7 posteriori. I piloti ora avranno anche l’opzione di un pneumatico intermedio per una quota di 3 anteriori e 3 posteriori.

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