Moto: aziende artigiane crescono

di t-punch Commenta

Sempre più clienti si rivolgono alle aziende di customizzazione

Sono sempre di più le piccole aziende di costumizzazione, che personalizzano moto su misura a seconda dei vari gusti dei clienti. Gente sempre sporca di grasso d’officina, che conosce pezzo per pezzo una moto come nessun altro, magari lavorando solo su una ventina di unità l’anno, ma di grande valore.


E qui il mercato diventa addirittura in controtendenza rispetto all’andamento di quello “ufficiale”. Tanta qualità nelle piccole costruzioni artigianali, moto che rappresentano mezzi unici, su misura, nessuno uguale all’altro come nella produzione di massa. Tante le scelte, dalle customizzazioni derivanti da moto di serie come Harley Davidson a Triumph, Bmw fino a piccoli costruttori di telai e motori. Grande risalto per la milanese Headbanger, la Harley italiana, con sei modelli base dai 21.500 euro in su e tante personalizzazioni possibili, tutte omologate.

Headbanger, la Harley italiana
Headbanger Summertime

Il 90% è destinato all’estero secondo i dati forniti da Stefania Galli, responsabile comunicazione del marchio fondato da Giorgio Sandi. Francia, Svizzera, Emirati arabi, e Russia i principali mercati che assorbono le quasi 200 nuove moto, tutte a carburatore, prodotte annualmente. A Milano c’è Cr&s con due soli modelli: la Vun da 15 mila euro e la naked Duu da 44 mila, costruite a mano, per una lista d’attesa di sei mesi. Poi la riminese Vyrus con le sue superstradali lussuose con prezzi dai 29 ai 79 mila euro. Prezzi da artigiani, quindi elevati ma per piccole produzioni a mano.
Anche Andrea Rivolta, della Rivolta motociclette di Milano, si ispira alla Harley, sempre tutto rigorosamente artigianale. Spiega: “Siamo come sarti, costruiamo moto su misura, qualche decina l’anno, ma il cliente è parte del progetto.”
“Ci sono moto che impiegano fino a 600 ore di lavoro, altre solo 50” secondo Roberto Totti, uno specialista di Milano certificati Imbba Usa. Ancora a Milano c’è l’officina Tpr di Milano che lavora molto sulle derivazioni Triumph, ma poi la lista è lunghissima, con Borile, Garageitaliano, Abnormal cycles, Magni, Officine Mermaid e Deus. A Milano, in via Thaon de Revel, nel famoso quartiere dell’Isola, si sono organizzati dei veri e propri laboratori nel Motoquartiere ideato da Dario Mastroianni di Mermaid.

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