Il progresso Ferrari che piace a Vettel ed Arrivabne

di Alba D'Alberto Commenta

La Ferrari è salita sul podio del GP brasiliano con Vettel che ha guadagnato la terza posizione. Raikkonen ha sfilato quarto sotto la bandiera a scacchi mentre ai primi due posti ci sono state le solite Mercedes di Rosberg ed Hamilton. Il progresso dimostrato dalla Rossa, però, è stato evidente per tutti, manager e piloti. 

Ha detto Vettel alla fine del GP, commentando la performance in un’ottima di sviluppo e prestazioni del motore:

E’ stata una buona gara, eravamo vicini come non siamo mai stati prima, e questo è un risultato fantastico, visto che le Mercedes hanno spinto al massimo, non avendo nulla da perdere. E’ stata una buona giornata, e anche se quando ti ritrovi a correre da solo non è molto emozionante, la pista è sempre bella, divertente ad ogni singolo giro. Non è facile fare in modo che tutto funzioni, gestire le gomme cercando allo stesso tempo di andare al limite. Nel complesso sono molto contento. Le Mercedes hanno un motore, una Power Unit e una macchina molto forti ed entrambi i piloti fanno un buon lavoro. Per questo nel complesso è difficile batterli, ma se si guarda alla nostra Power Unit, i motoristi quest’anno hanno fatto un miracolo e lo stesso vale per la macchina. E non dimentichiamo che ci sono stati molti cambiamenti all’interno della squadra, che di solito hanno bisogno di tempo per essere digeriti. Abbiamo preso il ritmo giusto da subito, conquistando alcuni podi e vincendo già alla seconda gara della stagione. Penso che abbiamo migliorato più di chiunque altro. Ora durante l’inverno c’è la possibilità di fare un passo avanti, ma lo stesso vale anche per gli altri: il nostro obiettivo è fare il passo più grande di tutti.

Una lunga dichiarazione che fa il paio con quanto dichiarato anche da Arrivabene:

Oggi avevamo un buon passo: in alcuni momenti eravamo vicini alle Mercedes, in altre fasi tenevamo i loro tempi e in alcuni giri riuscivamo addirittura ad essere più veloci, ma in generale loro sono stati più veloci di noi più volte. Analizzando i dati si vede che, in una gara senza safety car, il distacco è stato molto più ridotto che in tanti altri GP di quest’anno. E le nostre due macchine sono state le uniche a non essere doppiate oggi! Con Seb siamo passati in gara da due a tre pit stop, rimontando le Soft alla seconda sosta per ragioni puramente strategiche, perché questo gli avrebbe permesso una guida più aggressiva. Ha messo in mostra un ritmo impressionante per tutta la gara. Con Kimi siamo rimasti sui due stop per essere sicuri in ogni evenienza, e questo spiega perché ha avuto più degrado di gomme rispetto a Seb. Gran parte del merito va alla macchina e a tutti coloro che ci hanno lavorato tutto l’anno. Adesso andiamo ad Abu Dhabi per il finale di stagione. Abbiamo sempre detto di voler finire l’anno con eleganza, e questo significa che faremo il possibile per ottenere un risultato brillante!

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