Ferrari, tra l’accordo sulla Toro Rosso e il tecnico spia

di Alba D'Alberto Commenta

La storia della F1 al di fuori delle corse classiche è una vera e propria avventura e così capita che la Ferrari, proprio dopo aver annunciato che fornirà il motori alla Toro Rosso, si ritrova al centro di una vicenda poco piacevole che coinvolge anche la Mercedes ed un ingegnere spia. 

La Toro Rosso girerà con i motori ufficiali, un annuncio chiaro e secco della scuderia di Maranello mette la parola fine a lungaggini ed incertezze.

Scuderia Ferrari e Scuderia Toro Rosso hanno raggiunto un accordo che vedrà la squadra di Faenza utilizzare l’attuale Power Unit Ferrari per la stagione di Formula Uno 2016.
Le prove in pista inizieranno nel febbraio 2016 al Circuit de Catalunya, in Spagna.

Ma non è questa la questione più interessante del momento. Tutti gli occhi sono puntati sull’ingegnere Benjamin Hoyle, che lavora nel reparto Performance Application della Mercedes AMG e che era in procinto di dimettersi per passare alla Ferrari dal 2016. L’ingegnere in questione sarebbe stato denunciato dalla squadra tedesca per aver tentato di acquisire dati riservati prima della sua uscita. Informazioni che avrebbero potuto far ottenere alla Ferrari un vantaggio illegale.

La scuderia di Maranello però ha voluto precisare che non ci sono accordi con questa persona. Non sono stati smentiti i contatti ma sull’accordo conclusivo è un niente di fatto.

“Ci sono stati dei colloqui, ma che non hanno condotto ad un accordo formale, quindi non sarà con noi nel prossimo futuro – ha detto l’esponente della Ferrari -. Non è vero che stava per venire da noi”.

“È una cosa che riguarda solo lui e la società per cui sta lavorando. Noi non siamo coinvolti”.

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