Sta circolando da un paio di giorni a questa parte una bufala che alimenta profonda disinformazione a proposito del canone RAI 2026 e del bollo auto, con voci sulla possibile esenzione alla base di un grosso fraintendimento. La possibilità di non pagare il canone in questione da sempre fa discutere, come forse ricorderete tramite nostri articoli del 2019, ma è chiaro che bisogna non creare false aspettative con titoli di articoli spesso e volentieri ingannevoli per gli italiani.

A maggior ragione, se pensiamo che con frequenza crescente gli utenti si soffermino solo su quella porzione di testo, senza approfondire determinati argomenti. Anche oggi 22 aprile, non a caso, si stanno diffondendo convinzioni errate in merito alla possibile esenzione dal pagamento del canone RAI 2026, oltre a quella del bollo auto. Cerchiamo dunque di capire da dove nasca la bufala in questione e come stiano realmente le cose per chi si appresta a pagare le due quote.
La verità sulla presunta esenzione dal pagamento di canone RAI 2026 e bollo auto
La fake news trae origine da un articolo pubblicato da un sito non autorevole, puntando sul solito titolo che attira click in modo poco corretto. Ad esempio, l‘esenzione dal pagamento del canone RAI 2026 esiste ed è confermata, ma come sempre vale per una fetta davvero ristretta di utenti. Si parla a tal proposito di coloro che hanno compiuto 75 anni e che al contempo di ritrovano con un reddito annuo proprio e del coniuge che non superiori in totale la soglia degli 8 mila euro.
Per quanto concerne il bollo auto, il discorso è simile a quello dell’esenzione per il pagamento del canone RAI 2020. Alla luce del Covid, alcune Regioni decisero di sospendere i pagamenti, ma è stato un semplice intervento temporaneo per venire incontro agli italiani. Nessun blocco, per intenderci.
Periodicamente, sul web e sui social network, circola una pericolosa fake news che illude i contribuenti su una presunta esenzione totale dal pagamento del bollo auto. Questa disinformazione spesso manipola vecchie sentenze della Corte Costituzionale o interpretazioni errate di decreti emergenziali, spacciando una sospensione temporanea o un condono di vecchie cartelle per una cancellazione definitiva della tassa.
La realtà è ben diversa: il bollo è un tributo regionale basato sul possesso del veicolo, e non sulla circolazione. Le uniche esenzioni reali sono limitate a categorie specifiche, come i beneficiari della Legge 104, i proprietari di auto d’epoca o di veicoli elettrici. Credere a queste bufale espone al rischio di sanzioni e interessi di mora, poiché il mancato pagamento viene rilevato automaticamente dalle banche dati tributarie. Prima di smettere di pagare, è fondamentale consultare esclusivamente i canali ufficiali dell’ACI o della propria Regione.




