Il Tas ha detto no a Rossi

di Alba D'Alberto Commenta

Doccia fredda per Rossi che fino alla fine ha sperato che il TAS annullasse la penalità inflittagli dopo il contatto con Marquez. Invece è arrivata la conferma della penalità e questo allontana di molto la possibilità che metta in bacheca il suo decimo titolo iridato. 

Basta un’immagine, quella con la sentenza del TAS scritta nero su bianco per capire che cosa sta provando Rossi in questo momento. Adesso per diventare campione del mondo gli serve davvero un’impresa. Ha soltanto 7 punti di vantaggio su Lorenzo che nelle prove libere si conferma di un pelo più lento di Marquez. Più lontano Rossi che partirà dall’ultimo posto in griglia.

Le cose sono andate più o meno secondo questo ordine:

  • lo scorso 29 ottobre Valentino Rossi si era appellato al Tas per chiedere l’annullamento (o una riduzione) della penalità inflittagli dalla Direzione Gara al termine del GP della Malesia;
  • ha chiesto anche la sospensione dell’applicazione della penalità, così da non dover partire ultimo a Valencia.

Queste richieste non gli hanno fatto meritare l’indulgenza e infatti è arrivata puntuale la doccia fredda per il pilota italiano. La commissione giudicante ha rigettato la richiesta di sospensiva perchè ha ritenuto che non vi siano le condizioni per garantire la sospensione. Per chi non avesse pazienza con le traduzioni, questo è il passaggio importante del comunicato del tribunale svizzero:

Non ci sono le condizioni per accordare la sospensione, questo vuol dire che Valentino Rossi sconterà a Valencia la sanzione comminatagli dalla Direzione Gara al termine della gara di Sepang. […] La procedura di arbitrato è ancora in corso e una decisione finale in merito sarà rilasciata in seguito.

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