Poteva accadere un miracolo in Brasile e qualcosa è avvenuto

di Alba D'Alberto Commenta

Il GP del Brasile è stato atteso tantissimo dalle Ferrari che sperava di portare a casa un’altra medaglia d’oro e fino a che si è trattato di provare il circuito, Vettel ci ha ha anche creduto che potesse esserci il miracolo. Ecco le dichiarazioni di un pilota che a Interlagos è comunque entrato nella storia.

Avrei tanto voluto essere più vicino alle Mercedes, ma oggi non si poteva fare di più. In Q2 è sembrato che ce la potessimo giocare, specialmente con Lewis. Ho notato che Nico non aveva avuto un giro ‘pulito’ e mi aspettavo che in Q3 facesse meglio, ma in realtà hanno migliorato entrambi e per noi è stato un po’ troppo per poterli sfidare. Vedremo domani, di solito in gara siamo più vicini. Per superare le Mercedes servirebbe una partenza a razzo, perché non c’è molta strada dal via alla prima curva e comunque un buon avvio aiuta sempre. In più, in configurazione gara andiamo di solito meglio che in qualifica, abbastanza da mettere loro pressione: e poi penso che si possano far valere le strategie. Interlagos è un posto pazzo, dove può succedere di tutto. Non sai mai quello che può avvenire in un GP. Quando siamo arrivati qui ci aspettavamo la pioggia e invece c’è stato un gran sole ed è piovuto in momenti diversi.

Queste le parole di Vettel alla vigilia del GP del Brasile, una gara in cui i progressi della Ferrari sono stati fin troppo evidenti e anche se non è arrivata la vittoria, Vettel ha saputo conquistare comunque il terzo gradino del podio entrando nella storia di Maranello come il primo pilota che con 13 piazzamenti su 18 gare batte il record per un pilota Ferrari alla prima stagione.

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