Hembery parla dei pit stop del futuro: non si sa quanti saranno

di Alba D'Alberto Commenta

La strategia delle gomme e la dotazione di pneumatici forniti dalla Pirelli, è determinante per la vittoria di una scuderia. Oggi però nemmeno Hembery, il patron della Pirelli, è in grado di dire quanti saranno i pit stop del futuro. Perché?

Se è vero che dal cambio e dalla gestione delle gomme può dipendere la vittoria di una scuderia, forse è lecito che le scuderie sappiamo come comportarsi con la nuova dotazione. Invece nemmeno Hembery può garantire informazioni tali da fare previsioni e strategie. Non sarà forse un modo per rendere questa F1 un po’ meno scontata?

pneumatici Pirelli

La Pirelli, questo è quello che sappiamo, per il 2017 proporrà gomme più larghe e anche più performanti ma questo farà sì che gli pneumatici subiscano delle variazioni rispetto a due altre variabili, ovvero la temperatura e il degrado. Al momento, però non sappiamo quanti pit stop ci saranno nella prossima stagione.

Dalla stagione 2011 Pirelli è fornitore unico dell F1 e nella prossima stagione si presenterà ai blocchi di partenza con qualche novità: gomme che si usurano molto meno e non sono soggette – come quelle attuali – alle variazioni della temperatura. Dichiara pertanto Paul Hembery al Gran Prix Times:

“La filosofia di costruzione sarà diversa, con una minore sensibilità termica che consentirà una più larga finestra di utilizzo e un minore degrado. Al momento però è troppo presto per dare dettagli specifici su quello che potrebbe essere il numero di pit-stop per gara, quindi dovremo aspettare una fase più avanzata di sviluppo”.

Quella che resterà immutata è la regola delle tre mescole a Gran Premio: ogni scuderia dovrà scegliere il numero di set che preferisce sempre nel rispetto delle imposizioni base del fornitore.

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