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La pole è “naturalmente” per Hamilton

Detto fatto, l’anglocaraibico si è aggiudicato anche la pole del GP d’Ungheria, seguito da Rosberg e da un Vettel felice di partire dietro le Mercedes nella speranza che sia vero il detto che “tutto può succedere”. La Ferrari spera in un podio e magari anche nel primo posto. Staremo a vedere. 

Nelle qualifiche dell’Hungaroring Hamilton dà mezzo secondo al compagno di squadra e ben 7 decimi alla Rossa del tedesco. Poi Ricciardo e Raikkonen. Insomma, stavolta sulla Ferrari niente da dire visto che del dominio Mercedes e della scuderia di Stoccolma, si conosce già la potenza.

A Budapest quindi ci sarà una prima fila Mercedes. È la nona volta che capita in questo campionato e questo vuol dire che assistiamo ad un noiosissimo déjà-vu. Rosberg spera nelle nuove partenze ma per ora la storia è sempre la stessa. Ad ogni modo il cronometro fa registrare:

1. Hamilton a 1’22”020,
2. Rosberg a 1’22”595,
3. Vettel a 1’22”739,
4. Ricciardo a 1’24”408,
5. Raikkonen a 1’23”020.

Questo per vedere tutti gli altri piazzamenti. Comunque Raikkonen è stato bravissimo a non perdere troppo tempo nonostante il problema tecnico che lo aveva costretto a saltare le prove con le soft nelle terze libere. La top ten è completata da Bottas, Kvyat, Massa, Verstappen e Grosjean.

La sessione di prove libere Q2 ha avuto comunque un intoppo visto che le macchine sono state fermate per qualche minuto al fine di consentire ai commissari di spingere ai box la McLaren di Alonso che è stata bloccata in pista da un problema alla power unit. Eliminati quindi Alonso e poi anche Hülkenberg, Sainz, Perez e Maldonado.

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