Richiamo automobili: come funziona

di Gtuzzi Commenta

Nel corso degli ultimi anni le case automobilistiche hanno messo in piedi un gran numero di campagne di richiamo per delle vetture correlate a delle ragioni di sicurezza. Proviamo a capire bene, però, di cosa si tratta nel dettaglio.

Il richiamo dei veicoli

Spesso e volentieri queste campagne di richiamo dei veicoli vengono organizzate nel momento in cui emergono delle anomalie dal punto di vista tecnico che si possono ricollegare a delle problematiche nella progettazione piuttosto che a dei difetti che caratterizzano alcuni componenti.

In poche parole, ci troviamo di fronte a un problema di sicurezza. Quindi, il proprietario della vettura viene prontamente informato, di solito mediante una raccomandata, ma in alcuni casi anche mediante ormai una mail o una PEC. Ci sono dei casi chiaramente in cui tale comunicazione non giunge fino al destinatario: spesso capita nelle situazioni in cui l’acquirente della vettura ha modificato la sua residenza oppure quando il mezzo è stato oggetto di una successiva vendita.

Per evitare questi problemi, le case automobilistiche e il Mit hanno siglato un’intesa nel 2001, con cui le campagne di richiamo vengono immesse nell’Albo dei richiami, facendo in modo che tutte queste comunicazioni diventino pubbliche. Tra l’altro, tale albo si può consultare comodamente anche sul web.

La riparazione

La riparazione viene portata a termine da parte del marchio costruttore e non avrà alcun costo per il proprietario della vettura, che ha un vero e proprio diritto alla riparazione. Hanno un simile diritto tutti coloro che hanno comprato quel particolare modello di vettura, in un determinato periodo e che abbia riscontrato dei vizi che sono stati messi in evidenza da parte della casa costruttrice all’interno della specifica campagna di richiamo.

È esattamente questa la ragione per cui è molto importante tenere sempre d’occhio il portale del Mit, oltre che il bollettino che viene emesso semestralmente in riferimento ai richiami, in maniera tale da rimanere costantemente aggiornati.

Cosa succede quando non c’è il richiamo

Può anche succedere che non ci sia alcuna comunicazione in riferimento al richiamo. In questi casi, c’è stato qualche problema in riferimento al difetto che è stato messo in evidenza all’interno del richiamo e si potrà chiaramente presentare richiesta di risarcimento danni per un vizio di conformità nei confronti dell’officina. Il titolare di quest’ultima deve operare sempre secondo diligenza professionale ed è chiaro che in tale modus operandi rientra senz’altro la verifica se un veicolo in riparazione è oggetto di una particolare campagna di richiamo.

 

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