Mentre Lorenzo attacca Bwin difende a suo modo Rossi

di Alba D'Alberto Commenta

Lorenzo, la cui festa a Maiorca è stata rovinata da un incendio alla Yamaha, ha sferrato un duro attacco a Rossi, davanti alle telecamere di una rete spagnola. Rossi stavolta non ha risposto per le rime ma è ha avuto dei difensori di tutto punto. Si tratta ad esempio di Bwin. 

L’attacco di Lorenzo è stato un po’ esagerato, soprattutto agli occhi dei tifosi di Rossi perché il maillorchino ha detto che è stato il Dottore ad essere aiutato e non c’è stato alcun biscottone da parte degli spagnoli. Poi quello che si è visto in pista a Valencia racconta una storia diversa ma facciamo finta di non tenerne conto. Lorenzo dice che se anche Rossi fosse partito dalla terza o quarta fila, vista la scarsa velocità con cui è andato avanti, non avrebbe certo scritto una pagina diversa della storia del Motogp.

“Considerato il ritmo che Valentino ha tenuto domenica, in cui ha fatto non più di due giri in 1’31”, mentre i primi tre hanno fatto più di 20 giri in 1’31”, se fosse partito in prima o seconda fila non avrebbe cambiato di molto la storia”.

Intanto Bwin con molta più eleganza di quella del campione del mondo spagnolo, si mette dalla parte di Rossi, o meglio dei suoi tifosi. È una notizia fresca:

“Bwin, da sempre promotore dell’integrità nello sport, applica il Justice Payout in seguito alle controverse vicende di Sepang e Valencia. – ha dichiarato Moreno Marasco, Country Lead di Bwin Italia – Abbiamo quindi ritenuto corretto rimborsare gli scommettitori che hanno creduto nella vera competizione e nell’agonismo”.

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